Moni Ovadia SOSTITUITO da Mario Incudine e Antonio Vasta - Il Ciclope

Martedì 20 Giugno 2017 Ore 17:20

Lo spettacolo ODISSEA UN RACCONTO MEDITERRANEO in programma per giovedì 22 giugno al TEATRO ROMANO DI FIESOLE subirà un cambio di programma. La produzione infatti ci informa che il Maestro MONI OVADIA non potrà presenziare all'evento concordato dato che il suo medico gli ha imposto un periodo di assoluto riposo a seguito del ricovero in ospedale dal 10 al 16 Giugno 2017. Pertanto verrà proposto il CANTO IX con MARIO INCUDINE come indicato di seguito.
Sono validi gli stessi biglietti in possesso. E’ previsto il rimborso del singolo biglietto presso il punto vendita dove il titolo è stato acquistato o scrivendo all’indirizzo dal quale è arrivata la conferma dell’ordine online, entro e non oltre il 24 giugno. 

MARIO INCUDINE e ANTONIO VASTA "Il Ciclope" canto IX - musiche scritte ed eseguite da Antonio Vasta
È il primo cunto di Odisseo. È il racconto con cui inizia la "versione di Odisseo". Alla reggia di Alcinoo, Odisseo ascolta Demodoco il cantore narrare della guerra di Troia e dei ritorni degli eroi sopravvissuti. Odisseo piange e si rivela ad Alcinoo. Omero dal racconto in "oggettiva" passa al racconto in "soggettiva". Odisseo dipana per Alcinoo il filo delle sue avventure ed inizia con gli "effetti speciali", con il ciclope Polifemo, certo di catturare l'attenzione del re e di ottenere da lui navi per tornare ad Itaca. Mario Incudine, artista di straordinario talento, attore, cantante, scrittore, reduce dal successo de Le Supplici a Siracusa di cui ha firmato la regia con Moni Ovadia e di cui è stato interprete e traduttore in lingua siciliana, affronta a suo modo questo "cunto". Lo trasforma in un vero e proprio canto con musiche scritte appositamente da Antonio Vasta, suo fidato collaboratore. Il Ciclope di Omero si contamina con la riscrittura di Pirandello e di Sbarbaro, entrambi "traduttori" del Ciclope di Euripide. Ed è interessante notare che Pirandello lo traduca a ridosso della prima guerra mondiale e Sbarbaro delle seconda. Il Ciclope anche questo è: la forza bruta contro l'intelligenza, la violenza contro l'accoglienza.

MARIO INCUDINE, artista di straordinario talento, attore, cantante, scrittore, reduce dal successo de Le Supplici a Siracusa di cui ha firmato la regia con Moni Ovadia e di cui è stato interprete e traduttore in lingua siciliana, affronta a suo modo questo "canto". Lo trasforma in un vero e proprio canto con musiche scritte appositamente da Antonio Vasta, suo fidato collaboratore. Il Ciclope di Omero si contamina con la riscrittura di Pirandello e di Sbarbaro, entrambi "traduttori" del Ciclope di Euripide. Ed è interessante notare che Pirandello lo traduca a ridosso della prima guerra mondiale e Sbarbaro delle seconda. Il Ciclope anche questo è: la forza bruta contro l'intelligenza, la violenza contro l'accoglienza.